Servizio Inserimento Lavorativo
La Maria Cecilia Società Cooperativa Sociale ONLUS fin dalla sua nascita si è sempre occupata di inserimenti lavorativi, promuovendoli in quanto organizzazione disposta ad accogliere tirocini, e gestendoli direttamente come impresa sociale in cui sono presenti professionalità preparate per costruire e monitorare progetti di inserimenti lavorativi per persone con disabilità e giovani a disagio sociale.
In particolare, dal 1997 la Cooperativa ha in gestione il progetto "il lavoro difficile" che è stato attivato dal Consorzio I.R.I.S. nel 1996 sul territorio del Biellese occidentale.
A partire da luglio 2007 il servizio inserimenti lavorativi per persone con disabilità è passato in Concessione ad un’Associazione d’impresa costituita da 4 cooperative sociali (tra cui la nostra cooperativa) del nostro territorio che hanno co-progettato con il Consorzio Iris un piano integrato di diversi servizi a supporto delle persone disabili e delle loro famiglie. La parte del servizio che si occupa di giovani e adulti a disagio sociale è gestita dalla Cooperativa Maria Cecilia in associazione temporanea d’impresa con un’altra cooperativa del territorio per conto del Consorzio Iris. Pertanto si è reso necessario individuare uno spazio strutturato dove poter svolgere un’attività di counselling, orientamento, formazione ed informazione e attivazioni e valutazioni di percorsi di tirocini.
Il progetto promuove percorsi individualizzati di tirocinio osservativo, formativo e/o di pre-inserimenti lavorativi rivolti a giovani/adulti a disagio sociale o a soggetti disabili.
Le finalità sono quelle di dare a tali destinatari la possibilità di vivere un'esperienza che li possa facilitare non solo nell'avvicinamento al mondo del lavoro, ma anche nell'integrazione nel proprio contesto sociale. Come scrive E. Montobbio (Centro studi per l’integrazione sociale e lavorativa degli handicappati”) “…L’unica vera riabilitazione in senso psicosociale per l’handicap adolescente ed adulto consiste nell’assegnazione di un ruolo sociale…”
Attraverso l'esperienza maturata individuiamo come obiettivi del nostro operare :
- favorire l’inserimento lavorativo di persone disabili;
- costituire uno snodo di collegamento tra i percorsi formativi svolti dalla persona e il mondo del lavoro, finalizzando l’intervento come propedeutico ad esperienze successive maggiormente caratterizzate a livello professionale (es: tirocini attivati dal Centro per L’Impiego, tirocini attivati con Fondo Regionale per Disabili, etc);
- orientare, stimolare, sostenere e aiutare la persona a riconoscere i propri limiti attraverso l'esperienza, facilitare la presa di coscienza delle proprie risorse e favorirne l'implementazione in funzione di un progetto perseguibile, incentivare lo sviluppo di strategie per fronteggiare eventuali ostacoli nella realizzazione del progetto professionale;
- favorire un percorso di consapevolezza della famiglia della persona disabile;
- valutare i prerequisiti lavorativi della persona disabile al fine di definire obiettivi individualizzati adeguati;
- essere per i giovani opportunità di orientamento attraverso l'esperienza;
- favorire un percorso di crescita rispetto a differenti aree, quali il grado di socializzazione, l’ingresso nella dimensione lavorativa, l’apprendimento del compito, la professionalità, l’autonomia nello svolgimento delle mansioni lavorative;
- favorire l’attivazione di percorsi di tirocinio che siano di vera e propria “Formazione in Situazione” in ambienti reali di lavoro, sulla base di progetti verificati con sistematicità e concretamente proiettati a ottenere risultati significativi;
- promuovere la cultura dell’integrazione con azioni di accompagnamento in azienda e di mediazione tra necessità produttive e bisogni della persona, trasformando la disabilità, pur considerando i suoi limiti, in risorsa;
- favorire il recupero di abilità lavorative e competenze per persone da tempo uscite dal mercato del lavoro.
Il percorso di inserimento lavorativo con persone in qualche modo svantaggiate è un’operazione che presenta una duplice complessità:
- La prima è collegata con l’organizzazione sociale del mercato del lavoro che si presenta ai giorni nostri con nuove professioni, nuove tecnologie, repentini cambiamenti organizzativi spesso veloci e impercettibili.
- La seconda è legata ai soggetti a disagio sociale e ai giovani portatori di handicap, con la loro storia, con le loro difficoltà e con la loro disarmonicità.
Per questo se la complessità è il risultato dell’unione di più parti, l’inserimento al lavoro di svantaggiati è il risultato che si ottiene attraverso un’operazione di costruzione o ri-costruzione di condizioni necessarie e indispensabili. Mettendo in comunicazione in modo strategico e mirato queste due complessità è possibile raggiungere come risultato l’integrazione sociale. In particolare per le persone con disabilità è necessario predisporre un percorso individualizzato tra “universo della disabilità” e “sistema produttivo” compatibile con le caratteristiche del soggetto e con le esigenze del sistema produttivo. Con questa prospettiva il lavoro risulta essere un compromesso tra esigenze soggettive e richieste di adattamento: l’area della mediazione, svolta dal nostro sistema cooperativo, può essere allora definita come uno spazio metodologico collocato tra disabile e sistema produttivo.
Per questo la cooperativa Maria Cecilia trova nell'inserimento lavorativo espressione delle proprie specifiche intenzioni cooperativistiche che si rivolgono al comune scopo generale di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini” (art.1 L381/91). L'appartenenza, infine, ad un sistema più ampio quale il Consorzio delle Cooperative "Il Filo da tessere" fa emergere sempre più al nostro interno la necessità di un luogo specifico per pensare, progettare e gestire progetti volti a diminuire la distanza tra il mondo della produzione e le persone svantaggiate in modo tale da creare una comunità in grado di sostenere e persone in grado di partecipare.